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...il mondo secondo me...
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Per Luca: my everything

 

Serena e Luca

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La mia città: Pompei

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October 08

Mursia 2008

 
September 28

primi gemelli

"Tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perché fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l’11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano. Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli. […]

Forse siamo così: due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero.

May 29

...

Comincia lungo una strada la storia che parla di noi...

La mattina seguente (e chi se la scorda più !?) mi sono svegliata e non c’era più aria intorno.

Non c’erano più spazi liberi.

Tu hai mangiato tutto lo spazio intorno,

erodendo piano piano le mie difese.

Ti sei preso il tempo,

da qualche minuto fino a tutte le ore dell’orologio.

Ti sei preso i pensieri, i desideri, le attese, i sorrisi.

Oggi è tutto tuo.

Se allungo una mano, non trovo nulla

che non abbia la forma del tuo sguardo ridente.

E ciò che fino a ieri mi sembrava impossibile,

oggi mi sembra il solo modo. Di respirarti.

Uomo che si è mangiato l’aria,

non ci provare a rendermela.

Che non la voglio.

 

“Ho fatto ancora quel sogno…”

 

 

...ed è un sogno lungo

March 28

emozioni e profumi di primavera

... A te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...

A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande...

A te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più...

A te che hai dato senso al tempo senza mai misurarlo...

 

... A te che mi hai insegnato i sogni e l'arte dell'avventura...

A te che credi nel coraggio e anche nella paura...

A te che sei la miglior cosa che mi sia successa...

... A te che sei, essenzialmente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...

 


Non so come sia potuto accadere...ma ho scoperto questa canzone solo ieri.

Forse è perchè ho i sensi sincronizzati alla primavera.

 

E' il mio cuore ad essere fuori tempo.

 

Questa canzone ieri mi ha colto impreparata...

 

si è intromessa tra i miei pensieri sconnessi, di quelli fatti dietro un finestrino d'autobus mentre fuori piove.

 

Ma certe canzoni hanno bisogno di contorno, di rispetto, d'intimità. 

 

Non possono essere ascoltate dentro un autobus sonnecchiante.

 

Così sono fuggita via, guardando fuori dal finestrino.

 

Con la mia canzone.

 

La pioggia aveva lasciato nell'aria il profumo della terra che si risveglia.

 

Profumo di terra umida e aria viva.

 

Profumo di corteccia d'alberi. 

 

Profumo di primavera.

 

Io respiravo a pieni polmoni.

 

Nel freddo così dolce.

 

Un freddo nuovo. Carezzevole.

 

E ho cominciato a pensare alla primavera fatta di margherite che inondano i prati...

 

e alla primavera del cuore, quando conti i respiri dell'altro e ne conosci anche le pieghe dell'anima.

 

E ho pensato a te.

 

Ho pensato che voglio essere la tua giornata senza pretese,

 

abbracciati ad aspettare l'odore della primavera

 

che si alza la sera dai campi...

 

  

 

 

 

 

                                            " Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi "

                                                                                 [ti amo]

 

January 22

vita

 
A volte lo dimentico, ma in fondo so sempre che non dovrei.

E proprio per questo oggi ho meno paura.
Forse ho paura solo di me.
Della titubanza.
Ho paura della paura che ammutolisce.
E immobilizza.
Ma io la voglio, la vita.
La voglio, tutta.
Senza risparmiarmi.
Come vento in faccia.
Per questo non ho ascoltato la prudenza.
Io voglio vivere.
E voglio vedere.
Se quella scintilla brucia.
Se illumina.
E allora non ho ascoltato la prudenza.
Ma il rumore del cuore addosso alle mie ossa,

quello si, l’ho ascoltato.
E si, che ho avuto paura.
Tanta da sentire un crampo dentro lo stomaco.
Ma, in fondo, è una sensazione che mi piace.
Il crampo e l'attesa.
Mi piace sapere che ci sono ancora occhi capaci di emozionarmi.
Di accelerarmi i battiti.

Di accendermi i sensi.
Certe scintille muoiono al primo soffio di vento.
Altre, divengono fuoco.
Che arde e scalda.
E' una questione d'attesa.
O di prospettive.
Crampo che stringe e rilassa,
misura il passare del tempo.
Mi sono fatta tanto male, che tu non puoi nemmeno immaginarlo.
E proprio questo mi piace di te.
Che tu non puoi nemmeno immaginarlo.
Ho bisogno di semplicità.
Forse la vita tutta sta racchiusa nella semplicità.
Di gesti.
 

January 20

Buon compleanno a me!

L'augurio per me... il mio unico desiderio:

che io possa continuare a sceglierti ogni giorno.

con lo stesso slancio.

con la stessa passione.

con la stessa magia.

 

 

January 19

tempo di buoni propositi

 
4) ... Regalare sorrisi
December 15

il mio albero di Natale

Tu
che
ne dici
Signore
se in questo
Natale faccio
un bell'albero
dentro il mio cuore
e ci metto, invece dei
regali, i nomi di tutti i miei
amici? Gli amici vicini e lontani,
i vecchi ed i nuovi.
Quelli
che vedo tutti i giorni e quelli che
vedo di rado. Quelli che ricordo sempre
e quelli che, a volte, restano dimenticati.
Quelli costanti e quelli intermittenti, quelli
delle ore difficili e quelli delle ore più allegre.
Quelli
che, senza volerlo, ho fatto soffrire e quelli che
mi hanno fatto soffrire. Quelli che conosco profondamente
e quelli dei quali conosco solo le apparenze. Quelli che mi
devono poco e quelli ai quali devo molto. I miei amici semplici ed
i miei amici importanti. I nomi di tutti quelli che sono già passati
nella
mia vita.
Un albero con radici molto profonde
perchè i loro nomi non escano mai
dal mio cuore. Un albero dai rami
molto grandi perchè i nuovi nomi
venuti da tutto il mondo si uniscano
ai già esistenti. Un albero
con un'ombra molto gradevole
perchè la nostra amicizia sia
un momento di riposo durante
le lotte della vita.

November 22

Buon compleanno amore mio

Oggi è tempo di contare il tempo... ed io...

Vorrei avere tempo infinito.

Da vivere insieme.

Vorrei recuperare tutte le ore che ho perso; i giorni in cui non c’ero [dov’ero?].

Sapevo che avrei avuto questa nostalgia, il giorno in cui ti avessi incontrato.

La nostalgia di ciò che manca. Dei giorni vissuti senza me.

Come erano i tuoi giorni? Cosa facevi? A chi sorridevi?

Quando hai imparato a dormire fino a tardi?

E ad abbracciare con tutta quest’emozione?

Chi ti ha insegnato che le parole seguono i fatti?

E di chi hai temuto il silenzio?

Quale nome portano le tue esperienze?

Due persone si incontrano al momento giusto,

né un istante prima né uno dopo,

di quelli stabiliti dal Destino.

Non importa a che ora ti alzi al mattino,

il tuo Destino si alza sempre mezz’ora prima”.

Quindi… devo dedurre che il mio destino, non si è distratto.

Ha fatto i conti correttamente.

Cercherò d’imbrogliare, allora.

E se non vale alzarmi mezz’ora prima

Andrò a dormire più tardi.

...E appena ne avrò occasione

Mi metterò seduta,

dentro casa tua,

nel silenzio

per ascoltare i sussurri dei muri.

Dei mobili, delle fotografie, del sole che filtra oltre le tende.

Respirerò lodore dei libri.

Del basilico, dei cuscini, delle canzoni, dei cassetti.

Poggerò le mani sulle piastrelle, le camicie, lo specchio, il divano,

per indovinare le tue forme, le espressioni.

Gusterò l’aroma del caffè.

Il sapore di un bacio, di un cucchiaio di miele, dell’acqua fresca.

E curioserò il colore dell’alba dalla tua finestra.

Dei pomodori, del sapone, delle ombre, delle arance, del terrazzo.

Da oggi in poi ci proverò.

A non far passare il tempo su noi.

A tenerti abbracciato.

A difenderci dalla dimenticanza.

A godere un giorno ancora di cose semplici.

 

 

November 15

pensieri sciolti

Chissà  se chiunque a guardarti vede ciò che vedo io.

Se basta prestarti attenzione, per cogliere come sei.

Chissà se il mondo celato dietro le tue ciglia,

quel mondo amatissimo per me,

è palese a chiunque ne abbia voglia e interesse.

Chissà se tu sei tu, con quei precisi dettagli

per qualunque sguardo. 

O se tu, sei tu, solo per me.  

Rannuvolato,  generoso, orgoglioso.

A volte di una testardaggine sfrontata,

che poi si stempera in angoli fragili  

Struggenti.

Tu. Sognatore di sogni artigianali

che s’ impastano con le mani.

Immerso in silenzi che hanno il suono

ritmico e protettivo  della pioggia sul tetto.

Tu. Dalle risate di bambino 

E capace di leggere i miei sospiri ed i miei desideri.

 

 Tu sei tu... con tutte le tue tonalità di colore

 

 

Ho voglia di te.

controcorrente

Portami via.

...in un posto in cui tu possa entrare

col tuo cielo nei miei occhi

Portami via.

Un’ora, due giorni, un mese, un istante.

E se la felicità è niente più di

un istante [de]finito

ho voglia di quell'istante

Portami via.

Che possa ricordarmi un nostro altrove.

Portami in uno dei tuoi sogni,

dove i sempre e i mai hanno un senso... 

Portami al sicuro.
Portami via.

Un’ora, due giorni, un mese, un istante,

il tempo esatto di una magia.

September 21

A volte ritornano

 
Si, a volte anche le emozioni
che si pensano passate
ritornano...
all'improvviso,
...come un déja-vu di sensazioni.
 
Attimi già vissuti,
anche se in luoghi e tempi diversi.
Era così un mese fa:
io a Pantelleria e tu a Monastiraki
 
 
 Ed è nuovamente così oggi.
Che anche Londra sia così bella da meritarsi di accoglierti.
 
 
[come ogni volta, ti aspetto]
 
 
                                                                
 
 
 
 
July 09

Ho un po'di traffico nell'anima...

 

Hai un momento Dio?
No, perché sono qua... insomma ci sarei anch'io.
Hai un momento Dio?
O te o chi per te, avete un attimo per me?
Li pago tutti io i miei debiti, se rompo pago per tre
quanto mi costa una risposta da te... dì, su, quant'è?
ma tu sei lì per non rispondere...
 
Perché?
Perché ho qualche cosa in cui credere
perché non riesco mica a ricordare bene che cos'è...
Hai un momento Dio?
No perché sono qua, se vieni sotto offro io.
Hai un momento Dio?
Lo so che fila c'è... ma tu hai un attimo per me?
 
...se stai ridendo, io non mi offendo però, perché?
perché nemmeno una risposta ai miei perché??? 
 
Hai un momento Dio?
No perché sono qua , insomma ci sarei anch'io
Hai un momento dio?
O te o chi per te... avete un attimo per me?
July 04

3 luglio 2006 --- 3 luglio 2007

...Perchè non dimenticherò mai l'atmosfera sospesa e irreale di quella notte di un anno fa ...

[...e questo che si conclude oggi è solo il primo degli altri che seguiranno...]

 

                                                                                ... Perchè mi scombini sempre i capelli e mi irriti con la barba...

                        Perchè è "sempre colpa tua"... Per il modo in cui intrecci le tue dita alle mie...

                                                                               Per la faccia che fai quando non ti bacio... e per quella che fai quando ti bacio...

                    Per quando fai finta di incazzarti e mi cacci via... Per come mi riprendi, per come mi abbracci e per come mi tocchi...

                               Per il tuo odore... Per il cuore che ti batte forte...

Perchè mi fai sentire speciale anche quando faccio l'idiota...

Perchè sei TU ad essere speciale...e sei la mia forza...

                                                   Perchè nei momenti di sconforto sei forte per entrambi...

                                              Perchè mi vuoi senza condizioni, senza ma e senza perchè...

Per tutte le piccole cose... 

                    Per quel film non visto... Per le promesse sussurrate... Per questo tempo passato troppo in fretta..

                                                        Per i lividi che mi hai lasciato... Per i morsi e per i baci... Per i tuoi capelli profumati... 

              Per quando mi hai detto non piangere... Per tutte le tue parole... E anche per tutti i tuoi silenzi... 

                                                                     Per la tua tristezza...

                                                                                                       Per l'uomo che sei... e per l'uomo che sei con me...

                                           Perchè mi manchi... Per tutto quello che è stato e che sarà...

                                                                                                                                                          Perchè mi ami...

                                                                     E ti amo...

                                                       GRAZIE... e...

 

Buon Anniversario amore mio...

                                ...Perchè il "per sempre" si costruisce

GIORNO PER GIORNO

 

[ "...you're my past, my future, my all, my everything..." ] 

[ all that I can give you ] 

  Ti amo Luca.

 

 

 

 

June 09

Immagini per un modo di essere

  Il mio profilo per immagini creato da http://www.imagini.net/ Provate anche voi!!
June 06

Fabio Maniscalco

L’archeologo napoletano ammalato di uranio



10/05/2007. Napoli. Via Nicolardi è una strada di collina, ma non per questo risparmiata dal traffico. Si trova qui il quartier generale di Fabio Maniscalco, 42 anni, sposato e padre di due figli, docente di archeologia. Un Indiana Jones napoletano che si è prefisso un compito: salvare dagli orrori della guerra i tesori dell’arte.

Per questo ha lavorato tanto, nel 1995 in Bosnia, quando ancora l’ex Jugoslavia era bombardata, poi in Albania, in Kosovo, Afghanistan, Iraq, Palestina. Ovunque c’erano bombe e distruzioni, c’era lui. Come militare prima, (brigata Garibaldi, ufficiale in ferma breve dal 1995 al 1998) poi come “civile”.

 

Questa è una breve intervista che ha rilasciato:



Professore, da un anno la sua missione è cambiata, e anche la sua battaglia...
– Sono ammalato di adenocarcinoma al pancreas, un tumore che colpisce anziani e bevitori. Io ho 42 anni e sono astemio. Ma non c’entrano le abitudini di vita. Sono ammalato per l’uranio impoverito.

Come fa a dirlo con tanta sicurezza? La scienza da anni dibatte...
– La scienza mente sapendo di mentire. Esiste un’ampia letteratura scientifica che lo prova e sono stati gli oncologi del centro di Verona, specializzato nella cura del pancreas, a parlarmi di uranio impoverito.

Secondo la commissione medica governativa presieduta dal professor Mandelli c’è un eccesso solo di linfomi di hodgkin tra i militari italiani.

– Colossale bugia. Ci sono più di 330 malati e 50 morti. E i numeri di riferimento non sono quelli forniti dagli Stati maggiori. Né 42 mila, come affermò la commissione, né 27 mila, come sostengono le associazioni dei militari. Le Brigate operative sono solo 4 e gli uomini impiegati nei luoghi bombardati sono al massimo 4.000. Le Brigate si alternano, gli uomini sono sempre gli stessi. Lo sa che nel 1995 il comandante della regione militare meridionale Nicola Vozza fece una visita in Bosnia di 4 ore e fu contato nella missione?

Qual era il suo compito?
– Ho partecipato alla prima Ifor e nel tempo residuale mi dedicavo al recupero delle opere d’arte. Ho continuato a farlo anche dopo. Ho girato i luoghi distrutti dalle guerre per far rispettare la convenzione dell’Aja nel 1954.

Di che si tratta?
– In base a essa ogni esercito dovrebbe avere esperti incaricati di salvare i beni culturali. E con una bandiera con lo scudo blu segnalare la presenza di un monumento.

Viene in mente il rogo alla monumentale biblioteca di Sarajevo...
– Sì. Se ci fosse stato lo scudo blu, in teoria, il rogo non ci sarebbe stato.

Professore, per tutto questo un comitato di 100 studiosi tra cui americani, israeliani, francesi, iraniani, palestinesi, l’ha proposta al comitato norvegese per il Nobel per la pace...
– L’adenocarcinoma al pancreas purtroppo lascia un’aspettativa di vita bassa. Ma voglio sfruttare ogni singolo giorno per aiutare le vittime di queste guerre moderne, studiate per fare il minor numero di morti possibili durante i conflitti e provocarne 10 volte tanti nei decenni successivi.
 
 
Posso solo essere orgogliosa di conoscerlo 
e di esserne stata  un'allieva
 

 

 

June 02

...eppure sentire...

 

    A un passo dal possibile

    A un passo da te
    Paura di decidere
    Paura di me

    Di tutto quello che non so
    Di tutto quello che non ho

    Eppure sentire
    Nei fiori tra l'asfalto
    Nei cieli di cobalto - c'è

    Eppure sentire
    Nei sogni in fondo a un pianto
    Nei giorni di silenzio - c'è

    un senso di te

    C'è un senso di te

     

     

    [Perchè l'ho ascoltata ieri a letto prima di dormire, e mi sono chiesta cosa stessi facendo tu in quel momento.

    Perchè mi emoziona ogni volta che la sento, così come sento che c'è <un senso di te> in ogni attimo che vivo.]

    April 26

    .

    Nel tuo sonno, al limite dei sogni,
    aspetto guardando in silenzio il tuo viso,
    come la stella del mattino che appare per prima
    alla tua finestra.

    Con i miei occhi berrò il primo sorriso che,
    come un germoglio, sboccerà
    sulle tue labbra semiaperte.
    Il mio desiderio è solo questo.

    February 16

    sensi

    L'arcobaleno...

    il sorriso di un bimbo...

    le stelle di una sera d'estate...

    i colori dell'autunno...

    uno spicchio di luna...

    un cielo blu cobalto...

    uno sguardo complice... 

     


    Un caffè bollente...

    un certo bacio in una certa stradina...

    un balsamo per le labbra alla frutta...

    Un cornetto appena sfornato...

    una tazza di cioccolato con panna...

    lacrime salate...


     

     

    un giardino fiorito...

    lenzuola profumate di bucato...

    fiammiferi appena accesi...

    la tua pelle...

    un bagnoschiuma al cocco...

    una cipolla che frigge...

    un incenso speziato...

     

     


    una brezza leggera...

    i raggi caldi del sole...

    le tue mani su di me...

    un abbraccio sentito...

    seta sulla pelle...

    un bagno caldo... 

    una carezza...

    un nuovo libro da sfogliare...

    piedi scalzi sulle nuvole...

     

     

     

     

     

    risate ...

    ruscelli di montagna...

    musica soffusa...

    un segreto confidato...

    onde sul bagnasciuga...

    la tua voce...

    la pioggia sul tetto...

     

     



     

    e poi tu

    il mio sesto senso

    quello che armonizza tutti gli altri

    come il bianco

    sintesi degli altri colori 

    TU

    la mia sinestesia

     

    February 02

    Fotografia

     

    Ci sono istanti che non stanno in una fotografia. E non solo quelli senza luce, che nemmeno la più avanguardistica tecnica digitale può, ancora, contrastare.

    (La luce che filtra di notte dagli spiragli delle persiane, i riflessi delle auto che si stagliano sui muri, la fiamma di una candela che sta per spegnersi, l'immagine sul vetro opaco di un treno in corsa, corpi intrecciati sotto le lenzuola)

    Penso a quei momenti che esistono nella dimensione del presente, e poi del ricordo, il tempo di un flash e poi di una vita.

    Parlo di quello strano, umano processo di d i l a t a r e un attimo e trascinarlo insieme alla propria ombra. Può bastare un secondo per non essere più le stesse persone, e quel secondo, anche senza poterlo mai rivedere, non lo dimenticheremo mai

     

    E a quei secondi penseremo posando gli occhi su una fotografia, intensa, sfocata, perfettamente studiata, scattata per caso, ingiallita dal tempo, o sempre nuova di pixel.

    Per questo non credo alla tecnologia. Credo nella musica, e nelle persone, nonostante tutto. Credo in quegli istanti in cui tutto sta franando e ti aggrappi a un pensiero, a una nota, a un nome.

    Forse non siamo che una canzone da completare, improvvisando sulle scale dei ricordi.

     

    January 26

    I love the way you love me

    I like the feel of your name on my lips
                          And I like the sound of your sweet gentle kiss
                                                   The way that your fingers run through my hair 
                                            And how your scent lingers even when you're not there 
                                                                   And I like the way your eyes dance when you laugh
                                                                     And how you enjoy your two-hour bath
                                        And how you've convinced me to dance in the rain
                      With everyone watching like we were insane 


    I love the way you love me
     
                                 Strong and wild, slow and easy
            Heart and soul so completely
                                         I love the way you love me 

                                                          And I could list a million things
                                                                            I love to like about you
                                                                                  But they could all come down to one reason
                                                      I could never live without you..

    [per te amore mio... GRAZIE...]
     
    ...e scivolano tra le dita istanti perfetti
    lasciando appena una traccia leggera
    di quello che respiro quando non sono
     
    ma siamo
     
     

    January 12

    La banalità del male

    Ora che la strage di Erba ha un volto, anzi due, indipendentemente da come si concluderanno le indagini, ho delle considerazioni da fare.
    Ricordo che quando si trovarono i corpi senza vita di quei poveretti si pensò subito all'uomo di casa, il povero Azouz: tunisino con precedenti penali, et voila! La rabbia di una cultura oppressa e non poi così integrata evidentemente. Che bestia. Non solo assassino, ma ha pure sgozzato suo figlio, anni due.
    Peccato che lui fosse in Tunisia, e a seguito della scoperta dell'avvenuta strage ha effettivamente preso un aereo da Tunisi per tornare in Italia. Il suo alibi è grande come il Mediterraneo.
    Ripenso alla strage di Novi Ligure, anche il padre non era in casa ma a nessuno passò per la testa che potesse essere stato lui, anzi si credette alle versione di Erika che parlava di albanesi.
    èccerto.
    Il fatto è che siamo terrorizzati dall'integrazione culturale, questo è.
    Mi sono più volte commossa vedendo come, sin dall'inizio, la famiglia italiana di Azouz sia rimasta unita e solidale, d'accordo persino sul seppellire i corpi in Tunisia.
    Questo è un esempio che dovremmo cogliere, questa strage ha molto da insegnarci davvero. Porta alla luce le nostre paure. Poi si è parlato del movente passionale, è il grande momento della società italiana imbevuta di soap opera. E poi del clan dei calabresi, e via con la mafia. E infine di droga, che è un po' la panacea per tutti i mali. Ti rubano l'autoradio, sarà stato un drogato. 
    E così, mentre i veri colpevoli ci passano sotto gli occhi, e non li vediamo, perchè non vogliamo vederli, sfilano davanti a noi tutte le nostre paure, ci passano davanti, e preferiamo vedere quelle, che non una realtà straziante e orribile ma piccola piccola e nostra nostra.

    Non è droga, non sono i calabresi, non è beautiful, non è la cultura musulmana.
    Siamo noi, pianerottolo a pianerottolo, a non saperci rispettare per primi.

    Che cos' è lo scontro fra civiltà in fondo, se non la strage del proprio vicino di casa.
    January 11

    HEART

    Mentre  tu  hai  una  cosa,  questa  può  esserti  tolta.
    Ma  quando  tu  la  dai,  ecco,  l’hai  data.
    Nessuno  te  la  può  più  rubare.
    E  allora  è  tua  per  sempre
    ...
     
    [J a m e s  J o y c e]
     
     
     
     

    [e  t u  s a r a i  m i o  p e r  s e m p r e]

    January 07

    Promettimi che...

    SCaToLa qUaDRaTa

    DoVe LeNTaMeNTe SiSTeMo

    uNo aCCaNTo aLL'aLTRo

    i PeZZi da CoNSeRVaRe Di QUeST'aNNo

    cHe ORmaI è SCiVoLaTo  Via...

     

    ...eD é coSì DiVeRSo, STaVoLTa...

    PeR uNa COMe Me

    aBiTUaTa a SVuoTaRLe Le SCaToLe

     

     

    ... StaVoLTa RIEMPIO...

    [...e forse mi servirà una scatola più grande...] 

     

    Questo 2006 mi ha insegnato e regalato tante cose e...

    - lo so per certo -

    il 2007 sarà ancora più bello.

     

    Fino a che
    Tutte le strade portano a te
    Lascia che piova pure
    Prendiamo il sole che c'è
    Fino a che
    Tutte le strade portano a te
    Non ci si può sbagliare
    Prendiamo il tempo che c'è

    Tu che sei ciò che sei
    Che non cambierai mai
    Promettimi che ci sarà sempre un posto
    Che tieni caldo per me!


     

    December 27

    regali

    L'ho donata a te l'unica copia
    della chiave che apre il mio cuore...
     
     
    ora riempilo di coriandoli e cristalli
    di coloriprofumi 
    di attesa e ricompensa
    di pioggia e  perdono  e vecchie canzoni
    di rabbia e sorrisi
    di ritmo e di pause
    e brividi  e onde
    di sogni
     
    riempimi di sogni
     
    e incidi a caso
    December 21

    Ein jeder Engel ist schrecklich

    Und wir,die an steigendes Glück

    denken, empfänden die Rührung,

    die uns beinah bestürzt,

    wenn ein Glückliches fällt.

     

     

     

     

     

    Serena Cipriano

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    oggi mi sento...

    oggi vorrei...

    la mia tentazione


    il mio passatempo

    sto leggendo...

    "Quando pensavo a lei i miei pensieri non avevano mai il punto...

    solo virgole..."

    amo gli animali!

    ...e amo la natura